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Fili di trazione (sospensione) e Fili di biostimolazione

Esistono diversi tipi di fili di trazione riassorbibili e non riassorbibili composti da materiali di tipo diverso.

Questi fili hanno vari vantaggi:

  • “sollevano” i tessuti (appunto mediante i coni o le ancore) creando un effetto lifting immediato
  • “spianano” le rughe
  •  sono biostimolanti grazie all’azione dell’acido polilattico o degli altri materiali di cui sono composti.

I fili in acido polilattico. L’acido Polilattico è uno dei più potenti biostimolanti che esistano ad oggi sul mercato estetico. Quest’ultimo provoca una notevole stimolazione della produzione del collagene tipo I (non è quello che abbiamo da giovani, ma comunque un collagene capace di sostenere la pelle e renderla più tonica).

I fili composti da acido polilattico e Caprolactone oltre a garantire un potente effetto biostimolante, permettono attraverso la presenza del caprolactone, materiale anch’esso totalmente biocompatibile e riassorbibile, un rilascio molto graduale e costante dell’acido polilattico per un lungo periodo di tempo, 360 giorni circa.

I fili in PDO- polidiossanone possono invece avere effetto di trazione e biostimolazione, oppure essere esclusivamente biostimolanti. Il PDO polidiossanone è un materiale di origine sintetica, utilizzato sia in chirurgia generale che in chirurgia cardiovascolare già da molti anni per i fili di sutura, si tratta quindi di un materiale assolutamente sicuro, completamente riassorbibile e che non procura allergie.

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